La Lavorazione

La migliore liquirizia del mondo, secondo l’autorevole voce dell’Enciclopedia Britannica nasce in Calabria. Pianta spontanea appartenente alla famiglia delle leguminose dal nome scientifico di “Glycyrrhiza glabra” è conosciuta da oltre 35 secoli, dalle sue radici si estrae un succo celebrato nel tempo per la gradevolezza e le virtù terapeutiche.

Dopo la raccolta si passa alla lavorazione. In un riuscito connubio di artigianalità e tecnologia tutte le fasi di trasformazione, dalla materia… prima al prodotto finito, avvengono ancora nell’antico “Concio”, luogo originario della produzione.

In reparti ormai sofisticamente computerizzati si svolge il processo di selezione delle radici, estrazione del succo, cottura e concentrazione, ma il tocco finale spetta ancora al “mastro liquiriziaio” che sorveglia personalmente il giusto grado di solidificazione del prodotto.

La pasta densa, nera, lucida e profumatissima prende da questo momento le forme desiderate attraverso una serie di macchinari prototipi frutto della centenaria esperienza aziendale. Nascono cosi la spezzata, i rombetti, i bianconeri, i sassolini di Amarelli.

Nel nuovissimo reparto di confezionamento le liquirizie sono racchiuse, infine, nelle raffinate scatole di metallo che riproducono antiche immagini, tratte dagli archivi della Casa. Le liquirizie Amarelli apprezzate in Italia e all’estero sono pronte per iniziare il loro viaggio.